martedì 31 maggio 2016

IL FILO MAGICO DELLA LETTURA


Gli alunni della classe IB della scuola secondaria di I° a tu per tu con il Dirigente Scolastico per parlare di libri e di lettura.   

Abbiamo voluto intervistare il Dirigente Scolastico, prof.ssa Maddalena Cassinari, in vista di un lavoro da effettuare per il PARLAMENTO DELLA SCUOLA, per cercare di tracciare il suo profilo di lettrice.
L’interessata ha accolto il nostro invito e ha risposto cortesemente alle nostre domande. 

1.La sua prima esperienza di lettura: se la ricorda? A quando risale? Perché ha lasciato una traccia indimenticabile in lei?
Ricordo il romanzo che i miei genitori mi regalarono a Natale, quando frequentavo la quinta elementare. Si intitolava “Karen” e narrava la storia di una bambina disabile, del suo modo di vedere il mondo. Nella mia classe c’era una bambina disabile e volevo capire meglio la sua realtà e il suo vissuto. Ho poi letto anche il seguito di questo libro, intitolato “Da Karen con amore”.
Facendo un ulteriore passo indietro nel passato, ricordo un altro libro, “Il mobiletto moderno”, letto tutto d’un fiato durante il viaggio verso la Sicilia, per trascorrere un periodo di vacanza con i miei genitori: frequentavo la terza elementare e rimasi affascinata da quel particolare secretaire, presente nella casa di una nonna, che proiettava verso l’avventura. 

2.Come lettrice, che definizione darebbe di se stessa?
La metafora “lettrice affamata” definisce chiaramente il rapporto che ho con i libri: in me c’è sempre il desiderio di leggere per conoscere. 

3.Libro digitale o cartaceo? Dovendo scegliere, cosa preferisce?
Il cartaceo, in tutti i sensi: del libro apprezzo anche l’odore!
Ho una memoria visiva che mi permette di localizzare su una pagina un passo, una frase, una descrizione, uno spunto di riflessione che ritengo significativi. Tutto questo è possibile col cartaceo. Certamente il libro digitale ha i suoi vantaggi: un e-book permette di avere una biblioteca disponibile ovunque. Specialmente in vacanza, non sarei costretta a sentire le lamentele di mio marito quando porto con me cinque o sei libri da leggere!

4.Ci può fornire una sua personale “book-list”, i titoli di 3 libri che per lei sono stati particolarmente importanti?
Per educare i miei figli alla lettura, ho proposto loro un libro fantasy che io lessi a 18 anni: “La spada di Shannara”, di Terry Brooks. In particolare, con mio figlio maggiore Giovanni, che a 11 anni si dimostrava un lettore affamato, ho messo in atto questo stratagemma: ogni sera iniziavo a leggere a voce alta l’inizio di un capitolo, suscitando in lui molta curiosità tanto da spingerlo a leggere in autonomia il resto.
Un altro libro che ritengo particolarmente significativo è “Novecento” di Alessandro Baricco, molto coinvolgente grazie allo stile e alla tecnica narrativa.
Ho letto con estremo interesse circa 10 anni fa un libro di Grandin Temple,  scienziata affetta da autismo e attivista per la tutela dei diritti degli animali. A quel tempo insegnavo in una classe in cui era presente un ragazzino autistico e volevo capire meglio il suo mondo.

5.Anche a lei sottoponiamo i 10 diritti del lettore di Daniel Pennac: quale sente più vicino alla sua sensibilità di lettrice? 
Mi trovate d’accordo con la maggior parte dei diritti elencati da Pennac.
Contesto solo il “diritto di saltare le pagine”: se salto le pagine di un libro, non ho modo di entrare in relazione con lui, di instaurare un rapporto.
Per quanto riguarda il “diritto al bovarismo”, ritengo che un libro possa essere un’ottima compagnia ma conta di più avere vicino una persona.

6.Quale genere letterario preferisce?
Non ho un genere preferito. Amo molto i romanzi storici. Ci sono stati dei periodi in cui mi dedicavo alla lettura di romanzi d’avventura, altri in cui prediligevo gialli o fantasy. Di recente ho riscoperto il piacere di leggere le biografie di grandi artisti attraverso le loro opere, a partire dal libro di Irving Stone “Brama di vivere”, che narra di Vincent van Gogh.

7.Quale libro sta leggendo in questi giorni?
Ho appena iniziato a leggere un libro che mi ha regalato di mia sorella: narra la storia di un bambino africano allontanato dalla famiglia.

8.Condivide il pensiero di Umberto Eco che abbiamo preso come stimolo per avviare i lavori del Parlamento della Scuola?

Chi non legge a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c'era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l'infinito. Perché la lettura è un'immortalità all’indietro.

E’ un pensiero denso di significato. Gli esempi non sono casuali. Citare Caino e Abele significa farci riflettere sul male che ha fatto ingresso nella storia. I “Promessi Sposi” sono un romanzo che si conclude con un lieto fine dopo che i protagonisti hanno vissuto molte vicissitudini. La poesia di Leopardi è una delle liriche fondamentali.

L’incontro con il Dirigente è stato molto piacevole e interessante; discutendo, abbiamo potuto scoprire delle curiosità: lo sapevate che è possibile leggere in diagonale, cioè mettere in atto una tecnica per poter leggere molto in modo veloce? 
Abbiamo inoltre saputo che il nostro Dirigente ha collaborato alla realizzazione di diversi manuali scolastici e ha anche pubblicato un libro di fiabe dal titolo: ”Il filo magico”. “Venendo a conoscenza di fiabe provenienti da diversi paesi europei,” ci ha detto, “si nota che il patrimonio culturale dei popoli europei è estremamente ricco e vicino per tematiche, personaggi, stile narrativo e non è difficile rintracciare elementi di riflessione comune”. Infine, ha concluso con queste parole: “Le fiabe ci aiutano a diventare grandi, permettono di conoscerci, con i nostri limiti e le nostre qualità, di conoscere gli altri e il mondo intorno a noi.”
Ringraziando per la disponibilità e per il tempo che ci ha dedicato, non possiamo fare altro che augurarle e augurare a tutti “Buona lettura”!



Gli alunni della classe IB.