Mercoledì 1 febbraio 2017 i ragazzi del gruppo BKM0, in collaborazione con il Comitato Chiesa Vecchia di Sovico, hanno accompagnato i bambini dell'ultimo anno della Scuola dell'Infanzia alla scoperta della Chiesa Vecchia e del Battistero della Chiesa Nuova.
L'iniziativa ha riscosso un grande successo: i bambini più piccoli sono rimasti letteralmente a "bocca aperta" nell'ascoltare le spiegazioni dei più grandi.
Inoltre, presso la Biblioteca Civica è stato allestito uno spazio laboratoriale, dove i bambini, aiutati dai loro compagni più grandi, hanno creato degli angioletti - simbolo della Chiesa Vecchia - e, alla fine, hanno ricevuto un bigliettino come ricordo dell'esperienza vissuta insieme.
Pensate, cari lettori, che anche Il Giornale di Carate e Il Cittadino di Monza e Brianza hanno parlato di noi!
Il team Bkm0
giovedì 16 febbraio 2017
giovedì 17 novembre 2016
VILLA CUSANI - CARATE BRIANZA
Inizialmente costruita
come castello medioevale, fu trasformata dalla nobile famiglia
milanese dei Confalonieri in villa residenziale.
Le origini
La
costruzione si trova in posizione rialzata, dalla quale si può godere di
un'ampia veduta sulla valle del Lambro. A motivo della posizione
strategica, era presente già nell'anno mille un edificio
fortificato, distrutto dall'imperatore Federico Barbarossa durante la
campagna contro la città di Milano.
Architettura
La
villa presenta la caratteristica pianta a "U". Al centro si
apre un sobrio portico di epoca cinquecentesca, retto da colonne
doriche che sostengono un architrave rettilineo. La torre di
nord-ovest è quanto resta della struttura medioevale incorporata
nella villa. Da essa si diparte un armonioso giardino all'italiana.
Di
origini castellane, spiegabili anche con la posizione dominante sulla
valle del Lambro, villa Cusani di Carate Brianza venne costruita a
partire dalla prima metà del Seicento, con interventi nei due secoli
successivi che l'hanno portata alla conformazione attuale.
Caratteristici
della villa sono la torre e il portico colonnato che si apre verso
l'oratorio
di Santa Maria Maddalena,
interessante edificio religioso della fine del Quattrocento.
La
villa, di proprietà comunale, ospita la biblioteca civica ed è
circondata da un vasto parco.
Il
piano cantinato presenta ambienti voltati messi in comunicazione
attraverso un passaggio ad arco a sesto acuto e una ghiacciaia
circolare posta a ridosso della torre.
Le facciate hanno finestre
prive di cornici, posteriori a quelle dell'originario fortilizio
caratterizzate da archi a sesto acuto in laterizio. Rimangono ulteriori
tracce evidenti nel coronamento del mastio, dove i merli in laterizio,
riemersi dopo l'ultimo restauro, raccontano delle diverse fasi
costruttive e della lontana origine di parte
ghibellina.
Gli ambienti interni conservano l'atmosfera del passato, anche con vigore nonostante le spoliazioni. Risalgono ai primi anni del XVII secolo i saloni con camini scolpiti di pietra, accanto ai quali sono mantenuti i soffitti a passasotto, i pavimenti in cotto, alcuni arredi d'epoca e gli arazzi.
Gli ambienti interni conservano l'atmosfera del passato, anche con vigore nonostante le spoliazioni. Risalgono ai primi anni del XVII secolo i saloni con camini scolpiti di pietra, accanto ai quali sono mantenuti i soffitti a passasotto, i pavimenti in cotto, alcuni arredi d'epoca e gli arazzi.
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| La facciata della Villa |
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| I giardini all'italiana |
MONITORAGGIO OASI BELVEDERE
Il
giorno 20 ottobre 2016, noi ragazzi di Bellezza
KM0 siamo andati
all'oasi
Belvedere per valutare le condizioni dell'area e
segnalare
quindi all'Amministrazione comunale eventuali problemi o
comportamenti
irrispettosi verso l'ambiente.
Giunti
all'oasi, abbiamo notato subito che la fontanella era malconcia e da
ripitturare; c'erano anche molte cartacce per terra e la
cosa che ci ha soprattutto stupito
è
che abbiamo trovato contenitori di plastica oltre la recinzione,
sistemati in modo tale
che
sembravano resti di un bivacco.
La
staccionata, in alcuni punti, era traballante; l'acqua del laghetto,
in cui vivono animali come
papere,
cigni, tartarughe e alcuni pesci, era sporca e stagnante; alcune
panchine, benché appena cambiate, erano sporche e avevano
scritte fatte con la bomboletta spray; la recinzione di legno del
gioco delle bocce era malandata.
Poiché
noi ragazzi di Bellezza KMO siamo i custodi dell'Oasi Belvedere,
abbiamo prontamente segnalato il tutto
all'Amministrazione e ci impegneremo
presto
a provvedere alla manutenzione dell'area.
Tommaso
E., Andrea M. , Raffaele U.
Il Team di BKm0
giovedì 3 novembre 2016
LA TORRE CAMPANARIA DI ALBIATE
La torre campanaria di Albiate è la testimonianza
di una struttura originaria della chiesa parrocchiale intitolata a
San Giovanni Evangelista, che risale al 1280.
Non era considerata di pregio artistico: era una
chiesa semplice, a due navate, con pavimenti ed infissi alla buona,
coperte da un tetto di tegole. In più versava in condizioni di
fatiscenza e incuria, tanto che la comunità di Albiate fu
rimproverata dal cardinale Carlo Borromeo, al termine di una
visita pastorale del 1578.
Dopo aver ricevuto ordine di riparare la chiesa,
la comunità albiatese fece costruire un'ulteriore navata a
completamento delle due già esistenti.
Purtroppo in seguito, la chiesa fu lasciata di
nuovo soccombere al degrado, tanto che due secoli dopo la Curia ne
propose l'abbattimento ed il trasferimento delle funzioni di
parrocchia al Santuario
di San Fermo, sempre ad Albiate.
A fronte di questa misura drastica, gli albiatesi, motivati dal
parroco Dionigi Motta, progettarono i lavori di
ristrutturazione, che ebbero luogo tra il 1780 e il 1783.
IL CAMPANILE
Costruito interamente in pietra, svetta possente
dall'alto dei suoi 35 metri, mentre la base quadrata ne misura
lateralmente 4. Le prime costruzioni del campanile risalgono alla
prima metà del XI secolo.
Da principio, sulla torre campanaria c'era
un’edicola votiva, demolita nel 1858. Fu temporaneamente
sostituita da una copertura a tegole. Nel 1906 venne
realizzato l’attuale coronamento merlato, celebrato con un
banchetto offerto da Bernardo Caprotti, l'allora sindaco di
Albiate. Al banchetto furono invitate tutte le persone (oramai
anziane) che, quasi cinquant'anni prima, avevano assistito alla
demolizione dell'edicola votiva.
Nel castello campanario sono alloggiate cinque
campane. Le prime tre, più piccole, risalgono al 1832 e sono
intitolate ai santi Fermo e Rustico. Una quarta campana venne
posta nel 1881 ed è dedicata alla Regina del Rosario,
mentre la campana maggiore, intitolata a San Giovanni Evangelista,
fu installata nel 1882.
Il 23 luglio 1942 le due campane più
grandi furono requisite dal governo fascista, per esigenze belliche.
Fortunatamente tre mesi dopo furono miracolosamente recuperate ancora
integre e ricollocate al loro posto nel gennaio dell'anno successivo.
L'impianto campanario venne elettrificato nel 1978.
Nel 1980 è stato inaugurato l'attuale
orologio elettrico, che ha sostituito il precedente azionato da
grossi pesi di pietra. La nuova illuminazione della torre e del
castello campanario, invece, è del 2003.
Davide D., Luca R.
BELLEZZA KM0: LEZIONI DI CITTADINANZA ATTIVA
Cari lettori del Blog,
in questa sezione troverete tutta la corrispondenza intercorsa tra noi e l'Amministrazione Comunale di Sovico. Qui leggerete i nostri report e sarete testimoni del nostro impegno come cittadini attivi. Ovviamemte, cercheremo di documentare tutto in modo dettagliato con foto, video, interviste ecc.
Allora...che cosa aspettate a iniziare a leggere?
Il team di BKM0
Caro
Sindaco e cara sig.ra
Cazzaniga,
N.B.: in allegato trovate alcune foto che abbiamo scattato durante il nostro sopralluogo


Gentili Signor Sindaco e Ing. Cazzaniga,
in questa sezione troverete tutta la corrispondenza intercorsa tra noi e l'Amministrazione Comunale di Sovico. Qui leggerete i nostri report e sarete testimoni del nostro impegno come cittadini attivi. Ovviamemte, cercheremo di documentare tutto in modo dettagliato con foto, video, interviste ecc.
Allora...che cosa aspettate a iniziare a leggere?
Il team di BKM0
REPORT N.1 - GIARDINI AREA EX-MALEGORI
noi
ragazzi del gruppo Bellezza Km0, durante il mese di ottobre, ci siamo
recati nei giardini dell'area ex-Malegori e ci siamo accorti che
bisognerebbe intervenire,
al fine di rendere l'area più sicura e più accogliente.
In
partcolare, abbiamo notato che:
-
Di fianco all'ingresso c'è una buca profonda circa 25 cm;
-
Alcuni giochi sono rotti e, pertanto, pericolosi, soprattutto per i
più piccoli;
-
Una panchina è rotta, riparata semplicemente con dello scotch,
mentre le altre sono da verniciare;
-
Il cestino non è ben fissato a terra, traballa;
-
La serratura del cancello d'accesso al parco è inesistente: per
chiuderlo c'è solo una catena;
-
Il cartello situato accanto al cancello d'ingresso e un palo della
luce sono instabili;
-
Lo scivolo è tutto pasticciato e i gradini per salirvi traballano.
Vi
chiediamo, quindi, di voler procedere alla manutenzione dell'area;
noi, da parte nostra, ci impegneremo a verniciare le panchine e a
ripulire lo scivolo.
Vi
preghiamo gentilmente di consegnarci il materiale necessario per lo
svolgimento del nostro lavoro, ovvero: vernice, pennelli, stracci,
spugne, secchi, detergente.
Ringraziandovi
della collaborazione, vi porgiamo i nostri più cordiali saluti.
I
ragazzi del gruppo BKM0.


REPORT N. 2 - LAGHETTO BELVEDERE
Gentili Signor Sindaco e Ing. Cazzaniga,
noi
ragazzi del gruppo Bellezza Km0, durante il mese di ottobre, in
qualità di “custodi”, ci siamo recati al Laghetto Belvedere.
Anche
qui, come nei giardini di Via Manzoni, ci sarebbero un po' di lavori
da fare. Abbiamo infatti notato che:
-
la ringhiera attorno al laghetto è instabile,rotta e malmessa;
-
i
nuovi tavoli sono sporchi e pieni di graffiti;
-
all'esterno dell'area, più precisamente nella parte del Comune di
Macherio, ci sono casse di polistirolo e resti di bivacco;
-
ovunque sono presenti escrementi di animali;
-
all'ingresso dell'area è posto un cartello di divieto di accesso ai
cani, mentre all'interno c'è un cartello del regolamento del Comune
di Sovico dove si dice che i cani possono entrare, purché tenuti al
guinzaglio;
-
viene depositata l'immondizia domestica;
-
manca un cestino: al suo posto c'è una buca;
-
le telecamere non funzionano;
-
la fontanella deve essere riverniciata.
Data
la situazione, ci attiveremo immediatamente per rendere l'area più
pulita, ma, siccome non siamo in grado di fare tutto, chiediamo la
vostra collaborazione.
Cordiali
saluti,
il
team di BKM0
Report n. 3 - Laghetto Belvedere
Gentile
Sindaco e signora Cazzaniga,
oggi,
27 ottobre 2016, noi ragazzi di Bellezza KM0, siamo andati al
laghetto Belvedere.
Abbiamo
fatto un giro di ricognizione e ci siamo accorti che l'area era in
discrete condizioni: infatti per terra c'erano alcune cartacce, ma
non troppe.
Quindi
noi, armati di guanti e sacchi di plastica abbiamo raccolto tutta la
sporcizia e l' abbiamo messa nei sacchi della spazzatura,
suddividendo carta e plastica.
Terminato
il giro del laghetto, vicino alla fontana abbiamo trovato un sacco di
umido abbandonato, l'abbiamo raccolto e portato a scuola con tutto il
resto.
Inoltre
abbiamo notato che fuori dall'area, verso Macherio, ci sono dei
grandi
contenitori di polistirolo, che sembrano resti di un bivacco.
A
nostro parere ci sarebbero altri lavori da fare come per
esempio:
- sistemare la staccionata che circonda il laghetto;
- sistemare la fontana;
- riverniciare le panchine e i tavoli.
Ringraziandovi
della disponibilità e soddisfatti per aver contribuito a rendere
l'area più pulita e agibile, vi salutiamo cordialmente.
Emanuel
F. e Luca C.
giovedì 13 ottobre 2016
LA CHIESA VECCHIA DI SOVICO
Nel
corso dei secoli, la Chiesa Vecchia di Sovico, subì notevoli
trasformazioni.
Dalle notizie esistenti, sappiamo che già nel XII secolo esisteva una piccola chiesa dedicata a S. Fedele.
Con il passare degli anni, su questo nucleo si costruì una chiesa più grande. Dal 1688, alla parrocchiale si aggiunsero il campanile e il battistero.
Secondo la consuetudine del periodo, nei pressi della chiesa c’era un piccolo cimitero.
Nel 1827, il campanile crollò sulla Chiesa sovicese, abbattendo gran parte della struttura. Furono anni difficili per i fedeli di Sovico. L’Arcivescovo di Milano, card. Carlo Gaetano Gaisruck, propose una colletta per ricostruire la Chiesa di Sovico. Grazie alla generosità di molta gente, la chiesa fu riparata ed ampliata e nel 1830 accolse di nuovo i fedeli.
Dalle notizie esistenti, sappiamo che già nel XII secolo esisteva una piccola chiesa dedicata a S. Fedele.
Con il passare degli anni, su questo nucleo si costruì una chiesa più grande. Dal 1688, alla parrocchiale si aggiunsero il campanile e il battistero.
Secondo la consuetudine del periodo, nei pressi della chiesa c’era un piccolo cimitero.
Nel 1827, il campanile crollò sulla Chiesa sovicese, abbattendo gran parte della struttura. Furono anni difficili per i fedeli di Sovico. L’Arcivescovo di Milano, card. Carlo Gaetano Gaisruck, propose una colletta per ricostruire la Chiesa di Sovico. Grazie alla generosità di molta gente, la chiesa fu riparata ed ampliata e nel 1830 accolse di nuovo i fedeli.
Gran
parte dell'attuale edificio risale all'ultimo rifacimento del 1830,
ma è stato costantemente luogo di culto fin dal XII secolo con
ampliamenti nel XVI e XVII secolo, come attestano sia i documenti
storici sia le testimonianze architettoniche e artistiche. Ora è
chiuso da moltissimi anni e viene utilizzato solo per iniziative
saltuarie, ma la Pro Loco pensa che possa essere riaperto in modo più
continuativo e diventare un luogo di aggregazione oltre che di
interesse culturale. La chiesa è già stata oggetto di un restauro
esterno, ma le sue condizioni interne sono precarie ed essa necessita
di interventi sia strutturali sia conservativi.
Molti
degli arredi e delle opere d'arte originali sono conservati
attualmente nell'adiacente Chiesa Nuova. Il campanile, dalla cui
cella campanaria si può godere una splendida vista sul centro
storico del paese, necessita di un intervento radicale di
consolidamento/sostituzione della scala in legno esistente.
I
sovicesi, e non solo, hanno partecipato all'iniziativa del FAI “Vota
il luogo del cuore” e oggi la Chiesa Vecchia è uno dei “luoghi
del cuore” d'Italia.
Chi
volesse approfondire l'argomento, può visitare i seguenti siti
internet: https://chiesavecchiasovico.wordpress.com;
http://iluoghidelcuore.it/comitato/333.
Riccardo
V., Emanuel F.
IL NOSTRO CONTRATTO CON IL SINDACO COLOMBO!
Giovedì
06/10/2016, nell'atrio della Scuola Secondaria di primo grado
ICPaccini, noi ragazzi dell'attività integrativa Bellezza Km0,
abbiamo firmato la convenzione con il Comune di Sovico. Grazie a tale
“contratto”, siamo stati noiminati custodi dell'area ex-Malegori
(giardini di Via Manzoni) e dell'Oasi Belvedere. Questo significa che
siamo tenuti a proteggere e rispettare queste aree, invitando gli
altri a fare lo stesso. In particolare, ci occuperemo di lavori di
piccola manutenzione, come per esempio: aggiustare qualche gioco
manomesso, verniciare le panchine, ripulire dai rifiuti entrambi gli
spazi.
Ci
impegneremo, quindi, a rispettare il contratto, segnalando
mensilmente eventuali comportamenti inadeguati o/e danni che
dovessimo riscontrare.
Bene,
non resta che augurarci buon lavoro!
Tommaso
E., Andrea M., Raffaele U.
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| Il sindaco con i ragazzi di Bellezza Km0 |
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| I ragazzi firmano la convenzione |
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| Foto di gruppo |
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