martedì 31 marzo 2015

RASSEGNA CONCERTISTICA "MUSICA A SCUOLA"

Cari lettori,
desideriamo condividere con voi le riflessioni di Elisabetta scritte dopo aver assistito alla Lezione concerto di giovedì 26 marzo 2015.
Per saperne di più, vi invitiamo a consultare il sito web del nostro Istituto: www.icpaccinisovico.gov.it.  
Buona lettura!


METTI UNA SERA …A CORTE

Cos’è questo frusciare, come di piedi danzanti al ritmo di Giga?… da dove vengono questi arpeggi e pizzichi di corde a formare una Sarabanda?
Siamo alla corte degli Estensi, da papa Urbano VIII o… a scuola?
A guardarci intorno sembra proprio l’aula polifunzionale di scuola e anche le facce incantante e (straordinariamente) silenziose che mi circondano sono quelle note dei miei compagni.
Solo è una serata speciale: la seconda della rassegna concertistica “MUSICA A SCUOLA”. 
Ospite d’eccezione, il maestro Mauro Pinciaroli e i suoi straordinari strumenti venuti dal passato: Liuto Tiorbato e Tiorba. Due capolavori di liuteria, antichi progenitori della chitarra, protagonisti delle danze e delle cantate nelle corti Barocche e del Rinascimento.
Tra una Fuga e un Preludio impariamo che, prima di Bach e del “temperamento equabile” usato per lo strumento che suono (il pianoforte), il liuto e la tiorba si accordavano secondo due “temperamenti” diversi: quello 440 (…Hz, la frequenza dei battimenti del LA) per le danze, e quello 415 quando si accompagnavano i cantori.
Rimango sorpresa ad osservare i disegni della “intavolatura”, il modo antico di scrivere musica per liuto. Avessero dovuto farlo per un pianoforte ci sarebbero voluti più di 100 righi!
Il maestro ci spiega che la Tiorba ha un manico così lungo perché ci sono corde che producono suoni prolungati e gravi, che possono essere solo pizzicate: sono i bordoni. Mi ricordo che anche l’organo che papà suonava in chiesa aveva tra i suoi registri i bordoni e si usavano per suonare le “Pive” natalizie.
E questo non è che l’inizio, anzi… l’inizio c’era già stato qualche settimana fa al ritmo dello swing del duo Barlassina. Da Gershwin alla “stangata” e persino “Super Mario”. Clarinetto e pianoforte ci hanno catapultati tra le luci intime dei locali notturni di New York. 
Non mi resta che invitarvi ai prossimi appuntamenti in cui faranno ingresso trionfale nel programma… gli ARCHI!
Sono sicura che le sorprese non mancheranno.
Elisabetta B., III A



giovedì 5 marzo 2015

TUTTI INSIEME, COMPRESO ME!


Quest'anno la classe 2A, sotto la guida delle insegnanti Barbara Braito e Barbara Berardi, ha partecipato a un concorso volto a riflettere sul tema della disabilità mentale...ecco a voi il risultato!
Buona lettura!


Tutti insieme, compreso me!

DRIN! DRIN! DRIN!”un colpo secco fece volare la sveglia dall’altra parte della stanza.
Che pizza! Un altro anno di scuola media… se si potesse con un salto a piè pari arrivare alle superiori, tutto sarebbe più elettrizzante! Per non parlare di tutti quei mocciosi che mi girano intorno come delle mosche fastidiose e che cinguettano tutto il tempo con quelle vocine da bambini! Il re di tutte quelle creature insignificanti –pensava tra sé e sé- è quell’imbranato e inutile di Samuele che con il suo sguardo perso nel vuoto strisciava come una lumaca lungo i corridoi della scuola trasportato dai suoi pensieri! Autistico dicevano di lui, sì ma cosa vuol dire “autistico”? Che cosa ci stanno a fare al mondo le persone come lui se non amano stare con gli altri?!”
Riccardo, sei ancora a letto? Datti una mossa se no arriverai tardi il primo giorno” strillò sua madre dalla cucina.
In fretta e furia Riccardo si alzò, infilò i jeans e la maglietta che aveva comprato per l’occasione, si precipitò giù dalle scale e, prendendo la cartella, balzò sul suo motorino nero e lucente, regalo che suo papà aveva voluto fargli nonostante poi non fosse nemmeno stato ammesso agli esami di terza media.
Come sempre, dimenticandosi delle regole del codice stradale e dei poveri pedoni che osavano mettere i piedi sulle strisce mentre lui passava, giunse a scuola alla velocità della luce.
Arrivato a destinazione, già entrare nel parcheggio si rivelò un’impresa: una marea umana di ragazzini accalcati davanti al cancello dell’ingresso impedivano il passaggio. Cominciamo bene ! Dopo una decina di “gentili” suonate di clacson, Riccardo riuscì a crearsi un varco che gli permise di entrare nel cortile.
Ad un tratto, sbucato da non si sa dove, Samuele gli tagliò la strada costringendolo a frenare di nuovo e facendogli saltare i nervi.
Togliti di mezzo moscerino, tu e la tua disattenzione. Vedi di scomparire!”.
Samuele non ebbe nemmeno il coraggio di alzare lo sguardo, si ricordava bene tutte le volte in cui Riccardo lo aveva deriso e maltrattato davanti a tutti senza che nessuno avesse mai avuto il coraggio di difenderlo. Sembrava che fosse nato per rendergli la vita impossibile!
Nonostante la noia, nonostante le interrogazioni, nonostante le note, nonostante i ”mostriciattoli”, i mesi passarono in fretta ed arrivò anche Natale.
Suonò, tra la felicità generale, la campanella che annunciava la fine delle lezioni.
Riccardo, tutto gasato ed euforico, corse fuori a prendere il suo motorino. Un vento gelido e pungente gli trapassò il giubbotto facendolo rabbrividire.
Nella strada verso casa un pedone, che proprio in quel momento stava attraversando sulle strisce, lo costrinse a frenare bruscamente. Una lastra di ghiaccio gli fece perdere il controllo della moto e, nella violenta caduta che seguì, la testa di Riccardo sbatté violentemente sull’ asfalto. L’ultima cosa che sentì fu il suono delle sirene dell’autoambulanza.
Per dieci lunghi giorni i genitori di Riccardo aspettarono ansiosi il risveglio del figlio dal coma. Dopo un tempo che sembrò interminabile, finalmente il ragazzo aprì gli occhi e l’odore di disinfettante gli fece immediatamente comprendere dove si trovava.
Un medico anziano e dall’aspetto saggio si avvicinò al suo letto e con grande delicatezza gli spiegò che nella caduta aveva riportato una grave forma di emorragia celebrale. Aggiunse che, allo stato attuale delle cose, non era ancora possibile stabilire quali sarebbero state le conseguenze sulle facoltà di Riccardo.
Il dottore si girò verso la madre, che era accanto al letto, e le rivolse uno sguardo che lasciava ben poche speranze. Poi, senza aprire bocca, uscì dalla stanza. La madre di Riccardo si sedette sul letto, dove lui era sdraiato, e dopo qualche istante disse: ”Non devi avere paura, vedrai che tutto si sistemerà. Adesso, però, è ora di tornare a casa!”.
Riccardo era rimasto immobile nel suo letto, lo sguardo perso a fissare il nulla, completamente assente.
Adesso basta,” disse sua madre con le lacrime agli occhi “ so che è difficile per te, ma piangendo non risolveremo niente, facciamoci coraggio!”.
Riccardo si alzò e, con l’aiuto della madre, arrivò sino alla porta, in quel momento gli corse incontro un’infermiera e, senza dire una parola, gli diede una sedia a rotelle e se ne andò. Riccardo la fissò per un minuto, poi, senza reagire, vi si sedette e si fece accompagnare dalla mamma fuori dall'ospedale. Salì in auto e in silenzio tornarono a casa.
Il tempo confermò i timori del medico, le capacità cognitive del ragazzo erano molto compromesse.
Dopo una lunga convalescenza Riccardo tornò a scuola. Al suo ingresso scese un silenzio imbarazzato e tutti quanti lo fissarono con uno sguardo esterrefatto e turbato . Riccardo si sentì osservato, afflitto e amareggiato.
Quella situazione lo fece sentire proprio uno sfigato, i suoi amici, incontrandolo nel corridoio della scuola, non si fermavano più a parlare con lui, ma parlavano di lui! Tutti ormai sapevano quello che gli era capitato, ormai era di dominio pubblico che Riccardo non fosse più lo stesso: aveva frequenti vuoti di memoria, talvolta vagava smarrito nei corridoi della scuola, faticava a concentrarsi e a mantenere l' attenzione per un periodo sufficientemente lungo, nulla sembrava più in grado di interessarlo, ma soprattutto aveva perso qualsiasi interesse per gli altri, vecchi amici compresi. La scuola per lui era diventata una fatica sovrumana!
Passarono alcuni mesi ed arrivarono finalmente le vacanze di Pasqua, anche se per Riccardo non sarebbero state le migliori in assoluto!
In quei giorni tutti i suoi amici erano passati a salutarlo senza troppa convinzione e tutto questo non aveva fatto altro che peggiorare la sua situazione: lui non voleva essere compatito e tutto quell’andirivieni di persone non aveva fatto altro che abbattere quella briciola di autostima che gli rimaneva.
I suoi genitori non gli avevano regalato nemmeno un uovo di cioccolato, proprio come lui aveva richiesto. Non era nell’umore adatto per scartare proprio nulla e tanto mano di trovare sorprese, ultimamente ne aveva già avute troppe!
Quella sera Riccardo stava mangiando in camera sua, proprio non se la sentiva di stare in compagnia, quando qualcuno bussò alla porta. Pensò subito che fosse sua mamma che veniva a chiedere il vassoio della cena, quindi disse: “Non ho finito, passa tra dieci minuti”, ma un altro colpo alla porta gli fece intendere che a bussare non fosse sua mamma, allora disse a bassa voce con un misti di stupore e timore: “Avanti!”. Piano piano la porta si aprì e lasciò entrare un ragazzino mingherlino con le gambe storte e all’apparenza fragili. Quando Riccardo lo riconobbe lo aggredì dicendogli: “Samuele, cosa sei venuto a fare? Volevi curiosare eh? Vattene via alla velocità del suono!”
Il ragazzo lo ignorò. Si diresse verso il divanetto di fianco al letto, si sedette, lo fissò a lungo poi esordì: “Ciao”, dopo una pausa che parve interminabile aggiunse: “sono venuto a vedere come stai.”, quando finì di parlare, sembrò improvvisamente lontano e assente, come se fosse entrato in un mondo tutto suo in cui il silenzio lo avvolgeva.
Trascorsero parecchi minuti durante i quali i due ragazzi rimasero zitti l’uno accanto all’altro. Riccardo parve addolcirsi un poco, dopo aver visto il ragazzino così preoccupato per lui.
Gli disse: “Non potrei dire come mi sento, all’inizio ero sconvolto, poi irritabile e nervoso, adesso mi sembra di stare meglio, ma nulla sarà mai come prima”.
Samuele inaspettatamente rispose: “Ti capisco, e anche piuttosto bene. So cosa si prova a non essere come gli altri. Tutti mi evitano, mi considerano inutile, ma non riescono a capire che non sono poi così diverso da loro”.
Riccardo si rese conto che stava parlando di lui, e gli disse: “Mi dispiace, non ho mai provato a mettermi nei tuoi panni e quindi ho pensato che fosse meglio prenderti in giro.”
Samuele sorrise e distolse lo sguardo.
La vicinanza di Samuele aiutò Riccardo ad entrare nella sua nuova vita, gli diede la forza di affrontare gli sguardi curiosi della gente, di porsi con leggerezza nei confronti delle situazioni più difficili, di non darsi per vinto e di “annusare il pericolo” prima che una situazione potesse diventare pericolosa, ma soprattutto gli insegnò ad amare e rispettare le persone indipendentemente dal loro aspetto e dalla loro capacità.
Dal giorno della prima visita di Samuele a Riccardo tra i due ragazzi nacque un’amicizia inaspettata e unica nel suo genere. Stavano insieme per ore, facendosi compagnia senza bisogno di scambiare inutili parole. Certo ben pochi tra i vecchi amici di Riccardo capirono e accettarono questo suo cambiamento, preferirono piuttosto evitarlo e talvolta deriderlo quando dimostrava di faticare a capire il contenuto di un brano, ma tutto questo a Riccardo ormai importava poco: il valore delle persone si vede anche in queste piccole grandi cose. 

 
La classe IIA dell'Istituto Comprensivo G. Paccini
 

CHE LAVORO VUOI FARE?


Dopo un'accurata ricerca su internet riguardante i lavori più richiesti, abbiamo scoperto che i softwaristi, gli sviluppatori e project manager sono al primo posto.

I softwaristi (tecnici informatici specializzati nella produzione e nell’applicazione di software) devono essere perlopiù ingegneri elettronici, elettrici e dell’automazione, con esperienza di 2-3 anni in programmazione di software, disponibili a trasferte in tutto il mondo e con ottima conoscenza della lingua inglese. Questi sono richiesti soprattutto in Lombardia ed Emilia Romagna.

Gli sviluppatori (programmatori che si prendono cura di uno o più aspetti del ciclo di vita del software, che è un qualcosa di più ampio della programmazione) - con competenze ed esperienza - devono mostrare passione per la tecnologia, capacità e volontà di autoaggiornamento, attitudine al lavoro extra-time per rispettare le scadenze. Sono particolarmente richiesti a Roma e a Milano .

I project manager (capi-progetto) hanno un ruolo di gestione operativa. Sono responsabili unici della valutazione, della pianificazione, della realizzazione e del controllo di un progetto.Nel Nord-Est sono sempre più richiesti a Venezia, Verona, Padova e Vicenza.

Cari lettori del blog, dopo aver raccolto qusti dati, abbiamo chiesto direttamente a voi che cosa vorreste fare da grandi...eccovi le risposte!
- Gabriel A. - 3B: Barista
- Andrea M. - 2D: Ingegnere
- Margherita B. - 2D: Interior Designer
- Giulia M. - 3C: Chef
- Zainab E. - 3C: Ingegnere
- Valentina D.G. - 2D: Estetista
- Riccardo P. - 2D: Traduttore
- Federica P. - 2B: Neonatologa
- Nicolas S. - 2A: Costruttore di robot
- Aleida R. - 2C: Traduttrice



Ma non ci siamo fermati qui, e così vi abbiamo anche chiesto che tipo di scuola superiore avete intenzione di frequentare in futuro.

- Gabriel A. - 3B: Paolo Borsa (Monza), Sala Bar
- Andrea M. - 2D: Liceo Scientifico (opzione Scienze Applicate)
- Margherita B. - 2D: Liceo Scientifico o Istituto tecnico (Marketing)
- Giulia M. - 3C: Alberghiero Olivetti
- Zainab E. - 3C: Scientifico tradizionale (Enriques)
- Valentina D.G. - 2 D: Istituto professionale estetista
- Riccardo P. - 2D: Liceo Linguistico
- Federica P.- 2B: Liceo Scientifico
- Nicolas S. - 2 A: …
- Aleida R.- 2C: Liceo Linguistico

E, per finire, vi abbiamo domandato quali sono i lavori che proprio non vi piacciono.

- Gabriel A. - 3B: Casalingo
- Andrea M. - 2D: Operaio
- Margherita B.- 2D: Casalinga
- Giulia M. - 3C: Professoressa della SSI grado
- Zainab E. - 3C: Insegnante
- Valentina D.G.- 2D: Scienziato
- Riccardo P. - 2D: Casalingo
- Federica P. - 2B: Estetista
- Nicolas S. - 2 A: “Niente a che fare con la scuola”
- Aleida R. - 2C: Parrucchiere




Matteo P., Roberto T., Lorenzo R. e Matteo C.


giovedì 26 febbraio 2015

MUSICA, MUSICA E ANCORA MUSICA!


Che funzione ha la musica nella tua vita e in quella dei giovani in generale? 



 

La musica, in tutte le sue forme e secondo i gusti individuali, è un importante mezzo per sfogarsi, per rilassarsi e, soprattutto per gli adolescenti, una ragione di conforto, discussione ed un modo per conoscersi e divertirsi all'interno del gruppo. Per questo un certo tipo di musica può diventare la bandiera di "bande" di teenangers in tutto il mondo: esempi possono essere i BEATLES per i giovani di mezza Europa negli anni 60 quando milioni di persone "idolatravano" e "copiavano" questa band inglese (nel modo di vestire, nel taglio dei capelli, ecc...), oppure le gang afroamericane delle metropoli statunitensi, per le quali il rap/hip hop oltre ad essere il genere preferito e addirittura il simbolo, una caratteristica tipica di questi giovani. Tra coloro che per un motivo o per l'altro, la musica la ascoltano solamente, gli adolescenti si differenziano per il tipo di approccio che hanno con la musica, a secondo dell'età (PRIMA ADOLESCENZA/SCUOLE MEDIE e SCUOLE SUPERIORI) e soprattutto dal sesso: i ragazzi cominciano ad interessarsi alla musica verso i 13/14 anni, orientandosi verso quella commerciale (RAP e POP) più pubblicizzata(Emis Killa, Fedez ecc.), poi entrando in contatto con "nuove realtà" (nuova scuola, nuovi compagni, ecc) iniziano ad ampliare i propri "orizzonti musicali" alle scuole superiori (anche DANCE, ROCK, ecc) prediligendo di volta in volta la musica che fa tendenza. Le ragazze fin dai 10/11 anni cominciano a mitizzare qualsiasi belloccio che sorride e fa l'occhiolino nei video clip; anche loro quando cambiano scuola e cominciano a frequentare le discoteche tendono, pur tenendo sempre in camera i poster dei loro “idoli”. Esiste anche un'altra categoria di persone che, ascoltando musica diversa da quella del gruppo, a volte vengono etichettate come diverse: sono quelli che amano generi come la musica da camera, la metallica, l'hardcore, ecc. Per quanto riguarda il mio rapporto con la musica, io faccio parte di coloro che la musica la ascoltano soltanto, sia perché non ho mai avuto tempo né voglia di dedicarmi all'uso di uno strumento, sia perché fin da quando ero alle scuole elementari, la musica per me rappresentava un modo per rilassarmi e divertirmi, e non volevo che diventasse una ragione di studio e d'impegno, facendomi perdere il gusto di ascoltarla. Proprio alle elementari, infatti, appena potevo accendevo la radio o guardavo programmi televisivi sul mondo musicale (MTV, ecc), con l'unico scopo di isolarmi da tutto il resto dimenticando i problemi con la scuola o i litigi con le amiche. Adesso invece, oltre a rimanere un piacere personale, la musica è diventata per me, un modo per esprimere le mie sensazioni,quelle che raramente faccio “notare”. Tornando a parlare in generale uno degli aspetti positivi della musica, è quello di far rimanere attive le persone: esempi possono essere le balere per ultra sessantenni e, per gli adolescenti in particolare, i giochi(ex:JUST DANCE),le discoteche, dove questi hanno occasione di conoscersi e confrontarsi; proprio nell'ambito discoteca però, la musica può diventare un pretesto per insulti e atti di violenza a causa dell'ignoranza di poche persone e a danno di tutte quelle che in questa vedono solo una forma di divertimento e libertà.
Vediamo un po', cari lettori, che cosa hanno risposto alle mie domande alcuni ragazzi della scuola.


DOMANDE

1. CHE GENERE MUSICALE PREFERISCI?
2. QUAL È IL TUO CANTANTE PREFERITO?
3. CON QUALE FREQUENZA ASCOLTI LA MUSICA?
4. PREFERISCI CANZONI ITALIANE O STRANIERE?
5. SEI MAI ANDATO/A IN DISCOTECA?

RISPOSTE

1. Tutto, Rap e Pop;
2. Emis Killa, Sia e One Direction;
3. Nel tempo libero, ogni giorno, sempre;
4. Inglesi, inglesi, italiane;
5. Sì, sì, no.

Ringrazio gli alunni che si sono prestati per rispondere alle domande, e in particolare, chiedo scusa ai professori per il disturbo delle attività!

Hanae E.H.

Le recensioni della 2C

Il mese scorso gli alunni di 2C si sono dedicati alla lettura di alcuni libri, di cui hanno successivamente scritto le relative recensioni.
Eccovene alcune...buona lettura!



“LO SFIGATO”

“Lo sfigato” scritto da Susin Nielson una scrittrice canadese.
Il libro, che ho appena finito di leggere, racconta la storia di un ragazzo, Ambrose Bukoski, mio coetaneo, che vive con sua madre.
La sua è una famiglia come tante altre e Ambrose rispecchia tanti ragazzi dodicenni che si sentono sempre un po' fuori posto nelle varie situazioni. Il mondo sembra sempre girare per il verso sbagliato e, come tanti ragazzi, Ambrose fa fatica ad avere amici, e a stare a suo agio a scuola.
Pur pensando in modo positivo, vive male certe situazioni e ha la sensazione di non essere adeguato e forse un po'... “sfigato”.
Solo l'amicizia con un suo vicino di casa lo rende più sereno.
Non vi svelo tutti i fatti che vive Ambrose e neanche il finale della storia; ma concludo dicendo che la morale del libro è sicuramente questa: “per affrontare le situazioni difficili bisogna imparare a condividere i problemi con qualcun altro”.

“LO SFIGATO”

Per Ambrosie Bukoski è facile fare collezioni di tappi di bottiglia: ne trova tantissimi perché, quando cammina, guarda sempre per terra. Guarda a terra per non farsi notare, per passare ancora più inosservato di quanto già non sia, perché spera che i tre bulli della scuola la smettano di prenderlo in giro per le sue Ike, di picchiarlo, di mettergli le noccioline nel panino. Ambrose è allergico alle noccioline e un po' anche alla vita, da cui la sua mamma iperprotettiva cerca sempre di metterlo in guardia. Quando l'ennesima bravata di bulli manda Ambrose all'ospedale e rivela tutte le bugie che lui ha costruito, non resta che una scelta: studiare a casa per corrispondenza. Nelle lunghe ore passate da solo, Ambrose ha più tempo per osservare i vicini di casa e il loro figlio Cosmo, appena uscito di prigione.Un poco di buono, direbbe la mamma. Uno che cerca di stare fuori dai guai, direbbe Ambrose.
La cosa più simile ad un amico che lui abbia mai avuto.
È il libro più bello che io abbia mai letto.
All' inizio pensavo che facesse ridere, visto il titolo, ma poi ho capito che è un libro che ti fa riflettere.






 
"ZORRO NELLA NEVE"

L`ultimo libro che ho letto è stato “Zorro nella neve”nel quale si raccontano le storie di due ragazzi che scorrono parallele tra di loro e di Zorro, un quattro zampe del soccorso alpino, che posssiede la certezza più grande: l`istinto di fidarsi dell'uomo con cui salva le vite altrui. Luca a causa di un incidente sulla neve viene travolto da una valanga, ha il terrore di non farcela, ma riuscirà a salvarsi grazie a Bruno, volontario del soccorso alpino e grazie a Zorro,il suo cane. Da quel momento ha un sogno da coltivare: diventare anche lui un volontario, trovare il cane giusto e addestrarlo. Scopre così dentro di sé una tenacia e un corraggio che non sapeva di avere. Luca e Mary, i due protagonisti, attraverso il comune amore per i cani scoprioranno che prendersi cura degli altri può voler dire anche trovare se stessi. Quando le loro strade si incroceranno, sarranno pronti a condividere sogni e progetti. Il libro secondo me è scritto molto bene ed è ricco di battute, anche simpatiche, che lo rendono molto scorrevole. Un punto del libro che mi è piaciuto è quando il padre dice a Luca :“Quando niente di quello che vivi sembra fatto per te è tempo di cambiare strada. L'importante è scegliersi dei buoni compagni di viaggio”. Il che vuol dire che ognuno può scegliere con chi stare nella vita, però è meglio se sono persone o animali di cui ci si fida. Una frase che mi ha colpito è: ”Basta un attimo per cambiare tutto: una valanga,e la neve diventa una prigione”. Anche mia mamma quando vado da solo a sciare con i miei amici, me lo ripete spesso. Questo sta a significare quanto può valere un solo attimo della nostra vita.
In conclusione questo per me è un libro davvero bello, che vuol fare capire che, per quanto la vita sia dura, con dei buoni amici può cambiare tutto. È un libro davvero fantastico ed eccezionale (per cresecere c'è bisogno di buoni compagni di viaggio e, a volte, hanno un buon fiuto e quattro zampe).

EXPO MILANO 2015






Cari lettori del blog, si avvicina il grande evento dell’anno: EXPO 2015.
Ma che cos'è esattamente? Expo Milano 2015 è l’Esposizione Universale che l’Italia ospiterà dal 1° maggio al 31 ottobre 2015 e sarà il più grande evento sull’alimentazione mai realizzato fino ad ora.
Un'area espositiva di 1,1 milione di metri quadri, più di 140 paesi e organizzazioni internazionali coinvolti, oltre 20 milioni di visitatori attesi.
A noi, però, interessa il legame tra Expo e la Scuola ed è per questo che abbiamo ricercato per voi alcune notizie interessanti.
L’obiettivo di Expo per la Scuola è il Progetto Scuola, la piattaforma di riflessione e condivisione che Expo Milano 2015 dedica alle iniziative rivolte a tutto il sistema formativo, dalle scuole dell’infanzia alle Università.
La visione e i valori della Scuola sono determinanti per diffondere i contenuti e garantire leredità della manifestazione; per questo docenti e studenti sono invitati a partecipare alla prossima Esposizione Universale attraverso specifici percorsi formativi e didattici.
La sfida di Expo Milano 2015 parte proprio da questo presupposto: permettere alle nuove generazioni di confrontarsi e formarsi sul Tema “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita” e far sì che il patrimonio generato all’interno delle aule scolastiche di tutti i Paesi sia condiviso con la collettività.
Ma vediamo più da vicino quali sono le tappe del Progetto Scuola...
Tramite il Progetto Scuola tutte le scuole potranno compiere un vero e proprio percorso, che, partendo dal lavoro in classe sul Tema di Expo Milano 2015, culminerà nella visita al Sito Espositivo e lascerà una molteplicità di contenuti ed esperienze alle generazioni future.
Durante l’anno scolastico 2012-2013 si è conclusa con successo la «fase pilota» del Progetto Scuola che ha coinvolto le scuole di Monza, con 39 Istituti che hanno realizzato ben 100 lavori.
Forti di questa esperienza positiva e di altre, ad Aprile 2014 Progetto Scuola ha proposto, in collaborazione con il MIUR, una serie di iniziative concorsuali che hanno lo scopo di attivare le scuole sul Tema dell'alimentazione e della sostenibilità e di favorire gli scambi di esperienze sui temi di Expo 2015 anche con le scuole di altri paesi.
I migliori progetti delle scuole, selezionati attraverso i bandi, saranno presentati in Padiglione Italia nel periodo dell’Esposizione Universale.
Conclusa l’Esposizione, verrà restituita alla società un’eredità: i contenuti prodotti sul tema saranno raccolti e diffusi attraverso tutte le piattaforme web messe a disposizione da Expo 2015.
Per saperne di più, vi invitiamo a visitare il sito www.progettoscuola.expo2015.org.



Matteo P., Lorenzo R. e Matteo C.

giovedì 19 febbraio 2015

COPPA D'AFRICA


Da pochi giorni si è conclusa la Coppa d’Africa che si è disputata in 


Guinea Equatoriale e ha visto come vincitrice la Costa d’Avorio. Ec-


covi i risultati del torneo internazionale.

 

Finale

 
Costa d'Avorio - Ghana, 9-8 d.c.r.
 
Semifinali


Costa d'Avorio - Repubblica Democratica del Congo 3-1. Reti: Yaya 
Tourè (CdA, 19'), Mbokani (RdC, 23'), Gervinho (CdA, 40'), Kanon (CdA, 
60').
Ghana - Guinea Equatoriale 3-0*Jordan Ayew rig, Wakaso, Andrè Ayew
 * La partita è terminata dopo 40' di sospensione a causa degli scontri 
tra i tifosi sugli spalti e di un'invasione di campo.
Quarti di finale 
 

Congo - Congo DR 2-4 Dore, Bifouma (CO), Mbokani (2), Bokila, 
Kimwaki
Tunisia - Guinea Equatoriale 1-2 Akaichi, Balboa
Ghana - Guinea 3-0 Atsu (2), Appiah
Costa D'Avorio - Algeria 3-1 Bony (2) (CO), Gervinho, Soudani (AL)
Fase a gironi
Gruppo A


Congo 7, Guinea Equ. 5, Gabon 3, Burkina Faso 1
Partite giocate
Guinea Equ. - Congo 1-1 Nsue Lopez (GE), Thievy Bifouma (CO)
Burkina Faso - Gabon 0-2 Aubameyang, Evouna
Guinea Equ. - Burkina Faso 0-0
Gabon - Congo 0-1 Oninaguè
Congo - Burkina Faso 2-1 Thievy Bifouma (CO), N'Guessi (CO), Bancé (BU)
Gabon - Guinea Equ. 0-2 Balboa rig., Iban Edu
Gruppo B


Tunisia 5, Isole Capo Verde 3, Congo DR 3, Zambia 2
Partite giocate
Zambia - Congo DR 1-1 Singulouma (ZA), Bolasie (CO)
Tunisia - Isole Capo Verde 1-1 Ali Moncer (TU), Heldon Ramos rig. (IS)
Zambia - Tunisia 1-2 Mayuka (ZA), Akaichi, Chikhaoui (TU)
Isole Capo Verde - Congo DR 0-0
Isole Capo Verde - Zambia 0-0
Congo DR - Tunisia 1-1 Bokilla (CO), Akaichi (TU)
Gruppo C 


Ghana 6, Algeria 6, Senegal 4, Sud Africa 1
Partite giocate
Ghana - Senegal 1-2 Andrè Ayew rig. (GH), Diouf, Sow (SE)
Algeria - Sud Africa 3-1 Hyatshwayko, Ghoulam, Slimani (AL), Phala
Ghana - Algeria 1-0 A. Gyan
Sud Africa - Senegal 1-1 Oupa Manysa (SA), Kara (SE)
Senegal - Algeria 0-2 Mahrez, Bentaleb
Sud Africa - Ghana 1-2 Masango (SA), Boye, Andre Ayew (GH)
Gruppo D


Costa D'Avorio 5, Mali 3, Guinea 3, Camerun 2
Partite giocate
Costa D'Avorio - Guinea 1-1 Doumbia (CO), Yattara (GU)
Mali - Camerun 1-1 Yatabarè (MA), Oyongo-Bitolo (CA)
Costa D'Avorio - Mali 1-1 Max Gradel (CA), Sako (MA)
Camerun - Guinea 1-1 Moukandjo (CA), Traoré (GU)
Camerun - Costa D'Avorio 0-1 Max Gradel
Guinea - Mali 1-1 Kostant rig (GU), Maiga (MA)

I giocatori della Costa d'Avorio festeggiano la vittoria


Tommaso S.C. - Roberto T.