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sabato 7 febbraio 2015
DICONO DI NOI...
Cari lettori,
desideriamo condividere con voi l'articolo pubblicato dal Giornale di Carate in seguito all'esibizione del cantante dei Vallanzaska presso la nostra scuola (cliccate sull'immagine dell'articolo).
Buona lettura!
sabato 10 gennaio 2015
Open Day all'ICPaccini di Sovico
I bambini di quinta esprimono le loro impressioni...
Oggi siamo venuti all`Open Day
dell'Istituto Paccini di Sovico: abbiamo finalmente visitato la
scuola che frequenteremo l'anno prossimo. Ci aspettiamo che la scuola
sia diversa da quella elementare: ci saranno infatti più insegnanti
e più materie! Appena siamo entrati nell'atrio questa mattina,
abbiamo avuto l'imprenssione che la scuola media fosse migliore di
quella elementare; inoltre, ci siamo subito sentiti parte della
scuola perché siamo stati accolti con entusiasmo dagli insegnanti.
Davide, Marco, Nicolò
Ci aspettiamo che la Scuola media sia
divertente, sorprendente, diversa dalle elementari, calda e
accogliente. Ci auguriamo che i professori siano simpatici,
scherzosi, gentili, non troppo severi e, soprattutto, che ci diano
pochi compiti!
Noi, da parte nostra, ci impegneremo al
massimo nello studio e nei compiti! :)
Davide, Simone, Matteo, Edoardo
Stamattina siamo entrati nella Scuola media e la nostra prima impressione è stata positiva. Siamo rimasti colpiti dai numerosi laboratori, dalla grandezza dell'Istituto e dall'accoglienza ricevuta dai professori.
Tommaso, Cristian, Andrea, Christian, Stefano, Arianna, Alessandro, Gabriele, Riccardo, Mirco, Martina, Alice, Mattia, Francesco, Sofia, Francesca, Luca
La Scuola media è davvero bella! Ci sono tante attività, è grande e organizzata...inoltre, i professori sono abbastanza giovani e molto disponibili.
Non vediamo l'ora di frequentare questa scuola!
Elisa, Francesca, Stefano, Claudia, Alice, Clarissa, Giorgio, Stefano, Mohamed, Alessio, Denis, Luca, Margherita, Samuele, Tommaso, Luca, Raffaele, Matilde, Joao, Gabriel
L'esperienza di questa mattina alla Scuola media ci ha colpiti molto! Ci sono numerosi laboratori con diverse attività, gli insegnanti ci sono sembrati simpatici e bravi. In particolare siamo rimasti sorpresi dalla bellezza del laboratorio di scienze.
Stefano, Davide, Daniele, Silvia, Eleonora, Lara, Silvia, Marta, Sophie, Ilaria, Diego, Sabrina, Linda, Annamaria, Roberta, Viola, Matteo, Joao.
Stamattina siamo entrati nella Scuola media e la nostra prima impressione è stata positiva. Siamo rimasti colpiti dai numerosi laboratori, dalla grandezza dell'Istituto e dall'accoglienza ricevuta dai professori.
Tommaso, Cristian, Andrea, Christian, Stefano, Arianna, Alessandro, Gabriele, Riccardo, Mirco, Martina, Alice, Mattia, Francesco, Sofia, Francesca, Luca
La Scuola media è davvero bella! Ci sono tante attività, è grande e organizzata...inoltre, i professori sono abbastanza giovani e molto disponibili.
Non vediamo l'ora di frequentare questa scuola!
Elisa, Francesca, Stefano, Claudia, Alice, Clarissa, Giorgio, Stefano, Mohamed, Alessio, Denis, Luca, Margherita, Samuele, Tommaso, Luca, Raffaele, Matilde, Joao, Gabriel
L'esperienza di questa mattina alla Scuola media ci ha colpiti molto! Ci sono numerosi laboratori con diverse attività, gli insegnanti ci sono sembrati simpatici e bravi. In particolare siamo rimasti sorpresi dalla bellezza del laboratorio di scienze.
Stefano, Davide, Daniele, Silvia, Eleonora, Lara, Silvia, Marta, Sophie, Ilaria, Diego, Sabrina, Linda, Annamaria, Roberta, Viola, Matteo, Joao.
| Laboratorio di Scienze |
| Laboratorio di Scienze |
| Laboratorio di Scienze |
| Laboratorio di Scienze |
| La nostra Orchestra e il Maestro Antonio Di Sanza |
| Laboratorio teatrale |
| Laboratorio teatrale |
| Laboratorio di Informatica ICPaccini's Blog |
| Laboratorio di Informatica ICPaccini's Blog |
giovedì 8 gennaio 2015
LA GIORNATA DELLA MEMORIA
Il Giorno della
Memoria è una ricorrenza internazionale celebrata il 27 gennaio di ogni anno
come giornata in commemorazione delle vittime dell’Olocausto.
Con la legge 20
luglio 2000, n° 211, l’Italia ha istituito il “GIORNO DELLA MEMORIA”. In tale
giorno sono numerose le iniziative organizzate in tutto il nostro paese per
ricordare le numerose vittime della Shoah.
Anche quest’anno la
nostra scuola vuole ricordare questa triste pagina della storia umana con una
serie di attività. In particolare, le classi prime vedranno un film (di cui,
però, non ci è ancora noto il titolo); le classi seconde si recheranno al
Teatro San Rocco di Seregno per assistere allo spettacolo teatrale “Il bambino
con il pigiama a righe”, mentre le classi terze ascolteranno la testimonianza
di Sami Modiano, sopravvissuto al campo di sterminio di Auschwitz, e la canzone
“Lettera” del gruppo musicale Vallanzaska.
Vi invitiamo a
seguirci sul blog per condividere con
noi le nostre riflessioni in merito a tali iniziative.
giovedì 27 novembre 2014
GIORNATE APERTE
Cari lettori, vogliamo condividere con voi alcuni racconti scritti dai ragazzi di seconda durante le Giornate aperte del mese di ottobre.
Buona lettura!
Buona lettura!
La sconfitta del ragazzo che vola
C’erano una volta quattro fratelli di nome Raffaello, Donatello, Michelangelo e Isabella.
I fratelli vivevano in una città immensa, dove le case erano molto vicine tra loro.
Un giorno, il ragazzo che vola, rapì la giovane Isabella e la portò nel suo covo, a un chilometro dalla città.
I tre fratelli spaventati per il rapimento della sorellina, si rifugiarono nel loro covo degli artisti “L’ARTICOVO”, che era fornito di un sacco di armi, dalla pistola che spara colla detta ”BATZUCOLLA”, alla pistola che immobilizza per un’ ora.
I tre presero il loro fuoristrada e partirono alla ricerca di Isabella.
Al covo del ragazzo che vola trovarono gli scagnozzi che ostacolavano il passaggio, ma loro con i “BATZUCOLLA” e con le pistole che immobilizzano per un’ ora riuscirono a sconfiggerli, entrarono nel covo e liberarono Isabella.
Con “L’ARMADILLOMOBILE” la portarono in salvo, perché la macchina era corazzata come il guscio di un armadillo, con ruote corazzate (praticamente indistruttibili). Schiacciando un pulsante davanti alla guida si aprì uno sportello con la pistola immobilizzante, che sparò al ragazzo che vola, mentre stava cercando di scappare.
Ma non è finita qui perché …
Anno scolastico 2014/15
Giornate aperte
Classi seconde
Attività “ Tutti hanno una storia da raccontare”
Autori: Nicolas S. 2^ A
Martino A. 2^ D
Storia di Nadja
Mi chiamo Nadja e sono di origine marocchina .
Da quando avevo dodici anni il mio sogno è diventare una giornalista. Mio padre è stato licenziato in Marocco e ha trovato lavoro in Italia, così ci siamo trasferiti qui e sto frequentando l’ultimo anno di università.
Mi mancano molto le mie amiche, ma la mia vicina di casa parla arabo ed è molto simpatica: si chiama Elisa.
Alcune compagne di università mi prendono in giro, per la mia religione e il mio modo di vestire, ma io le ignoro.
Elisa mi aiuta a perfezionare l’italiano e dice che ho raggiunto un buon livello di padronanza della lingua.
Ho provato a cercare lavoro in diverse redazioni, ma non mi hanno assunta, forse perché sono marocchina.
Ma non mi scoraggio facilmente: adesso mi sto impegnando molto, tenendomi aggiornata su tutte le novità in ambito culturale e sto scrivendo un articolo che parla della condizione delle donne in Marocco; lo proporrò alla prossima redazione, a cui mi presenterò, sperando che giudichino le mie capacità e non la mia origine e la mia religione.
10 ANNI DOPO
Ce l’ho fatta! Sono una giornalista! Lavoro per un quotidiano a grande tiratura e ho finalmente realizzato il mio sogno.
Anno scolastico 2014/15
Giornate aperte
Classi seconde
Attività “ Tutti hanno una storia da raccontare”
Autrici: Alice P. 2^ C Valentina S. 2^ C
giovedì 13 novembre 2014
LA GRAN CORSA CAMPESTRE: INTERVISTE
Dopo
la corsa campestre del 29 ottobre 2014, abbiamo fatto delle interviste ad
alcuni nostri compagni. In particolare, le domande sono state:
1) Come ti chiami?
2) Di che classe sei?
3) Come ti sei sentito quando
sei arrivato al traguardo?
4) C’ era qualcuno che ha
fatto il tifo per te?
5) A chi dedichi questa
vittoria/corsa o il podio?
1
|
Gaia
|
Luca A.
|
Marta S
|
Alice R.
|
Andrea M.
|
Giulia V.
|
2
|
3A
|
3A
|
1B
|
2D
|
2D
|
3A
|
3
|
Felice
|
Straforte
|
Stanca, ma felice di
essere arrivata
|
Felice
|
Contento
|
Felice
|
4
|
La classe e gli amici
|
I miei compagni
|
I miei compagni
|
Sì, i miei amici
|
Sì
|
Riky P.,
Federica V. e
la classe
|
5
|
Ai miei compagni
|
Ad Alessia V.
|
A mio cugino
|
Alla mia famiglia e alla
mia migliore amica
|
Ai miei compagni, ma
soprattutto a Riccardo P.
|
Ai miei amici
|
Adriana
F. , Riccardo P.
Le giornate aperte delle classi terze
Tutti
gli anni, nella nostra scuola, si svolgono le “giornate aperte”, due giorni in
cui si ha la possibilità di conoscere e approfondire temi interessanti che
aiutano a crescere. Noi di terza media, quest’anno, abbiamo affrontato un tema importante:
l’educazione all’affettività e alla sessualità.
Ad
“aprire le danze” è stato il “Disco Forum”:
ogni alunno ha portato una canzone che
per lui rappresentava l’amore. Dopo aver ascoltato ogni genere di musica, dai
Modà a Jovanotti, ogni allievo ha espresso un commento personale sulle varie
canzoni.
In
seguito ci siamo divisi in tre gruppi e ognuno di essi ha partecipato a diverse
attività, come, per esempio, il “Gioco
del gomitolo”. L’insegnante, tenendo in mano un capo del gomitolo, diceva qualcosa
che gli dava fastidio e nello stesso momento lo lanciava a un alunno, il quale,
a sua volta, doveva fare lo stesso. Alla fine si è formata un’enorme ragnatela,
costituita da cose brutte, false e fastidiose, che abbiamo metaforicamente bruciato, cancellando così tutto ciò che ci
fa stare male e non ci rende sereni.
Un
altro gioco a cui abbiamo partecipato con interesse è stato quello degli
oggetti. L’insegnante ha disposto su un tavolo degli oggetti: fumetti, casco da
cantiere, valigetta, macchinina giocattolo di lego, ecc. Ognuno di noi doveva
prendere un oggetto che lo rappresentava o che aveva un significato per lui/lei
e poi spiegare agli altri il motivo per cui l’aveva scelto.
Dopo
l’intervallo, abbiamo incontrato il dottor Viganò, un ginecologo che ci ha
aiutato ad affrontare con competenza il tema della giornata: Educazione
all’affettività e alla sessualità. All’inizio ci ha parlato dell’amore, ci ha
detto anche cose nuove che noi non sapevamo ancora, facendoci vedere delle
immagini. Ci sono tante forme di amore: l’amore per i genitori, per gli amici e
quello di coppia. L’amore non è un gioco, anche se alcuni lo considerano
veramente così.
Il
secondo giorno, di mattina, abbiamo guardato un film: “I passi dell’amore”. Landon
Carter è un ragazzo come tanti, che per piacere agli amici talvolta si caccia
in guai seri. All'ultimo anno del liceo, inizia a frequentare il corso di
teatro e conosce Jamie Sullivan, una ragazza figlia di un pastore, la cui madre
è morta anni prima. Jamie è una ragazza piena di fede sincera verso Dio e per
questo appare incompatibile con il temperamento ribelle di Landon, “bruciato”
dalla separazione dei suoi. Alla fine, però, tra i due scoppia un grandissimo
amore, profondo e rispettoso. Ma un giorno Jamie rivela a Landon un aspetto
doloroso della sua vita: è malata di leucemia e la sua fine è ormai vicina. Gli
amici, prima "ripudiati" da Landon, lo aiutano ad affrontare questo
difficile cammino, che alla fine lo porterà a sposare Jamie, tre mesi prima
della sua scomparsa. Quattro anni dopo, Landon sarà una
persona completamente diversa, un medico, che ricorderà per sempre l'immagine
di Jamie.
Dopo
aver visto il film, ci siamo divisi in due gruppi, abbiamo discusso e abbiamo partecipato
a diverse attività. Ci siamo poi ulteriormente divisi tra maschi e femmine e
siamo stati rispettivamente invitati a scrivere e a riflettere sugli aspetti
che ci piacciono o non ci piacciono dell’altro sesso. Attraverso questi giochi abbiamo
avuto la possibilità di conoscerci meglio, di conoscere meglio i gusti dei
nostri coetanei, ma soprattutto di migliorarci.
Anna
O., Larisa R., Martina N.
giovedì 6 novembre 2014
UNA GIORNATA-TIPO VISTA DA ALUNNI, PROFESSORI, BIDELLI!!!
“Che stanchezza!”, Sbuffi, colpi
di sonno…chi potrebbe averlo detto? Chiaramente potrebbe essere una frase
pronunciata da qualsiasi ragazzo o ragazza dopo un’intera giornata a scuola…ma,
se proprio volete saperlo, questa frase non è stata detta né da un alunno della
scuola media né da un bambino della scuola materna. Ebbene sì, noi studenti non
siamo gli unici a dover stare chiusi in un’aula per ore e ore. Pensiamo per
esempio a un prof. o a un bidello. Loro stanno a scuola esattamente come noi…e
forse anche di più! Ecco dunque la nostra idea: abbiamo pensato di intervistare
alcuni alunni su una loro tipica giornata scolastica. Dopodichè abbiamo fatto
lo stesso con un professore e un bidello, in modo da confrontare i risultati.
Ecco cosa ne è emerso.
Alunni
I ragazzi di 1^C
|
Professoressa
Laura Sala
|
Bidella
Angelina
|
Il martedì è un giorno davvero impegnativo per noi, ci
dobbiamo svegliare intorno alle 7.00 (siamo troppo stanchi!), per poi
arrivare a scuola alle 7.45, e da lì inizia l’”inferno”. Alla prima ora
abbiamo lezione di italiano, dove si alternano momenti noiosi e divertenti. Dopodichè
abbiamo due spazi dedicati all’educazione fisica, che è davvero THE BEST:
divertimento, giochi e molte risate. Una volta finite queste due ore, abbiamo
un quarto d’ora di libertà a disposizione: l’INTERVALLO! Poi si riprende con la noiosissima ora di
italiano, che viene compensata con lo spazio successivo dedicato alla
matematica. Dopo tali sforzi, ci aspetta l’incredibile intervallo- mensa, che per noi rappresenta un vero e
proprio sospiro di sollievo. Nel pomeriggio abbiamo uno spazio dedicato alla matematica
e, in seguito, due ore di approfondimento, in cui siamo “pochi, ma buoni”. In
particolare ci stiamo dedicando a
costruire viaggi per il mondo, molto
carini, ma, purtroppo, non sempre realizzabili.
Alla fine dell’ultimo minuto di lezione, la cartella pesa
veramente troppo!
|
Passo la maggior parte del tempo della mia giornata a
scuola: si inizia subito dalle 8.00 fino alle 12.00, senza neanche uno
spazietto libero…orario veramente pesante!!! Suonata la campanella dell’
intermensa, prima di andare a casa a mangiare, vado in aula insegnanti a
mettere a posto il registro e a riordinare il mio cassetto con le varie
verifiche e fogli volanti. Finito di mettere in ordine tutte le varie
scartoffie, posso finalmente “pranzare” con un toast e inizio a correggere i
pacchi di verifiche accumulate durante la settimana. Ho il primo pomeriggio
libero e ricomincio alle 16.10 fino alle 17.45 con la
Poi, finalmente, vado a casa, dove però non mi fermo
ancora del tutto: devo, infatti, cucinare!
Solo verso le 22.30 riesco ad andare a letto e, prima di
addormentarmi, leggo per circa un’ora.
|
Il martedì è un giorno abbastanza impegnativo per me,
soprattutto per il fatto che mi devo svegliare molto presto, alle 5.45. Alle
6.25 prendo il pullman da Giussano e alle 7.00 arrivo a scuola. A quel punto,
dopo un’ora di lavori faticosi (pulizia aule, ecc…), arrivano i ragazzi,
verso le 8.00, e quindi ha inizio, a tutti gli effetti, la mia giornata lavorativa, che consiste nel
portare avvisi nelle classi, controllare e dare informazioni ai ragazzi e,
talvolta, portarli in presidenza (anche se ciò non è di mio gradimento) A me
piace davvero molto questo lavoro, perché adoro stare a contatto con gli
alunni.
Tommaso S.C., Chiara R. |
sabato 1 novembre 2014
Lezioni di cittadinanza attiva
Durante alcune ore di compresenza la classe 2A, sotto il vigile occhio della prof.ssa Vertemati, si è data da fare per (ri)pulire il giardino della scuola...certo è che sarebbe meglio se tutti imparassimo a buttare i rifiuti negli appositi cestini!!!
giovedì 30 ottobre 2014
LA DISLESSIA
Il 16 ottobre 2014, le classi prime e noi della
Redazione dell’ICPaccini’s blog abbiamo avuto modo di incontrare Greta,
un’ex-alunna della prof.ssa Berardi che è venuta a parlarci della dislessia. L’obiettivo di questa iniziativa era quello di
farci riflettere sul fatto che a scuola ciascuno di noi ha un proprio stile di
apprendimento e la Scuola
ha il compito di scoprirlo e di attivare una didattica che sia adatta per ogni
allievo. Allo stesso tempo, gli alunni, nonostante le difficoltà che possono
incontrare o i disturbi di apprendimento (DSA) che possono presentare, devono
cercare di dare il massimo per ottenere risultati soddisfacenti. Questo tema
così importante è stato, inoltre, presentato attraverso la visione del film
“Stelle sulla Terra”, un film che narra la storia di un bambino dislessico che,
aiutato dai suoi insegnanti (in particolare uno), riesce, alla fine, a mettere
in luce le sue reali abilità.
Cerchiamo ora di capire meglio che cosa sia la
dislessia.
Valentina D.G., Margherita B.
A SCUOLA DI...DISLESSIA!
Giovedì 16 ottobre 2014, durante la prima ora del pomeriggio, ci siamo recati in aula polifunzionale per discutere sul tema della dislessia e, in particolare, per ascoltare la testimonianza di Greta, un’ex-alunna della nostra prof. Berardi, che convive quotidianamente con questo disturbo. Greta è venuta a conoscenza di questa sua particolarità durante la terza elementare, a soli otto anni. Nonostante le sue maestre non capissero il suo disturbo, qualcuno se ne accorse. Infatti, mentre era intenta a studiare le tabelline (che non riusciva a memorizzare), sua madre si rese conto che non stava facendo apposta a non impegnarsi, ma che veramente le risultava faticoso. A quel punto, la donna la portò a fare dei controlli specifici e la diagnosi fu: Dislessia. Finalmente nessuno le avrebbe più dato della “lazzarona”. All’inizio per lei fu uno shock: piangeva e si disperava, perché non le sembrava giusto che a una ragazza così giovane capitasse una cosa del genere. Ma poi, con l’avanzare del tempo, e col supporto della famiglia, di alcuni compagni e professori, riuscì a trovare dei metodi efficaci per affrontare vittoriosamente questo suo disturbo. In un primo momento le fu molto difficile riuscire a confessare agli altri il suo segreto, ma, dopo averlo rivelato alla sua migliore amica, si fece coraggio e lo disse anche ad altre persone, nonostante non tutti la capissero. Questo per quanto riguarda il periodo delle scuole elementari e medie. Invece, alle superiori, catapultata in un mondo del tutto nuovo, non le fu semplice aprirsi agli altri. Ma, durante una lezione, complice anche il suo professore di Fisica, si alzò e, davanti a tutta la classe, disse: “Sono dislessica”. Ancora adesso non riesce a trovare una valida spiegazione per il suo gesto, se non che si teneva dentro quel “peso” da troppo tempo. Da quel momento in poi, molti dei suoi compagni iniziarono a passarle spontaneamente schemi e appunti che, sapendo della sua difficoltà, prendevano anche per lei. Da lì, tutto fu più semplice: iniziò a rendersi conto della sua abilità di parlare e ascoltare le persone, ed ora è al suo secondo anno di Liceo Socio-Psico Pedagogico ad Erba. Finalmente ha accettato il fatto che la sua non è una malattia, è semplicemente un disturbo, un po’ come la miopia per un’altra persona.
“Io faccio
tutte le cose che fa una persona normale. Perché anch’io sono normale. A
differenza di quanto certe persone pensino, non è vero che io non svolgo
le loro stesse verifiche. Semplicemente
affronto esami e interrogazioni in maniera differente: uso il PC, le mappe
concettuali o, semplicemente, qualcun altro legge la consegna dell’esercizio al
mio posto”.
Bisogna
prendere esempio da questa fantastica ragazza, piena di risorse, che non si è
arresa davanti alla sua difficoltà, anzi, l’ha presa in contropiede e l’ha
trasformata in un suo vantaggio. Brava Greta!
Chiara R.,
Alberto B., Tommaso S.C.
giovedì 2 ottobre 2014
...CHE LA PARTITA ABBIA INIZIO!
La scuola è iniziata da poco. I
primi tre giorni sono stati dedicati all’accoglienza: gli studenti di terza
hanno dato il “benvenuto” ai nuovi arrivati…ma non solo! Abbiamo visto film
interessanti, letto racconti entusiasmanti e partecipato a giochi divertenti. I
primini hanno guardato il film “La città incantata”, le seconde “Coraline” e le
terze “Vita di Pi”.
Nel complesso queste giornate sono
state apprezzate da tutti, ci siamo sentiti parte di una “GRANDE FAMIGLIA”!
E poi, anche quest’anno ci sono
stati tanti professori nuovi: la prof.ssa Grazia Mecca, la prof.ssa Barbara
Braito, la prof.ssa Luciana Colombo, la prof.ssa Silvia Cassanmagnago, il prof.
Edgardo Barlassina, la prof.ssa Eleonora Barlassina, la prof.ssa Silvia Monica Salvadori,
il prof. Stefano Canzi e il prof. Maurizio Paletta.
Inoltre, proprio come lo scorso anno,
le prime sono quattro. I "nuovi" alunni sono tanti e provengono non solo da
Sovico, ma anche da altri comuni limitrofi.
Insomma… siamo proprio una bella
“squadra”! Non ci resta che augurare a tutti un “Buon anno scolastico!”…che la
“partita” abbia inizio!
Anna O., Larisa R.
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